“A testa alta: tutti insieme per rivendicare diritti e dignità dei pensionati” era lo slogan della manifestazione nazionale indetta da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per il 19 maggio in Piazza del Popolo a Roma.

Le tre organizzazioni sindacali sono scesi in piazza per difendere i pensionati i quali, da anni ormai, sono diventati il bersaglio di una politica che specula sulla loro pelle solo per fare cassa, e per sostenere i giovani che hanno bisogno di un futuro dignitoso. Alla manifestazione ha partecipato anche una delegazione locale. Con la manifestazione i sindacati hanno aperto la vertenza dei pensionati nei confronti di Governo e Parlamento. Cambiare radicalmente il sistema previdenzialenel segno della equità, della sostenibilità finanziaria e della giustizia sociale, pensare ad una diversa politica fiscale che sostenga i redditi dei pensionati, far sentire la voce di tanti lavoratori, pensionati, donne e giovani che chiedono maggiore rispetto ed un futuro più dignitoso: erano queste le ragioni della mobilitazione sindacale.

Ecco le rivendicazioni:
Perequazione automatica:
Il sindacato propone il superamento dell´attuale sistema ed il ripristino del modello di adeguamento dell´importo pensionistico legato all'inflazione in vigore prima della legge Fornero.

Rivalutazione pensioni 2012-2013: Il sindacato ribadisce che la pensione é salario differito e chiede la restituzione intera dell´importo perso a causa delle perequazione solo parziale.

Tassazione pensioni: Bisogna realizzare una riforma fiscale strutturale in grado di intercettare l’enorme capacità economica oggi evasa, ridistribuendola prioritariamente a beneficio del mondo del lavoro e dei pensionati.

Bonus per le pensioni minime: Ok al bonus, ma con platea più ampia. Il sindacato ha sempre sostenuto l’utilità di allargare il bonus, attualmente riservato ai lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.000 euro, anche ai pensionati, per migliorare la capacità di spesa ed alleviare il disagio economico delle famiglie con redditi medio - bassi.

No tax area: Il sindacato chiede uguali detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati.

Pensioni di reversibiliá: Il sindacato chiede di non toccare le pensioni di reversibilitá né quelle in essere, né quelle future.

Separazione della spesa previdenziale da quella assistenziale: Il sistema pensionistico, se nettamente separato tra previdenza ed assistenza, è assolutamente in linea con gli altri Paesi europei nel rapporto con il Pil.

Contrasto alla Povertá: E’ urgente e doveroso intervenire a salvare dalla povertà assoluta, inumana e inaccettabile, oltre 2milioni di famiglie italiane, tra cui quelle di molti pensionati con un provvedimento universale e strutturale di contrasto alla povertà assoluta.

Non-autosufficienza: E´improcrastinabile il varo di una Legge Quadro sulla Non- Autosufficienza che affronti anche le modalità per avere risorse certe e sufficienti per rispondere ai bisogni.

Modifica delle legge Fornero: Il sindacato chiede di cambiare la legge Fornero per rendere flessibile l’età pensionabile e dare una prospettiva previdenziale certa ai giovani.

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