Come programmato alla fine del 2015, tra la fine di maggio e di giugno del 2016 per 10 giorni si è svolto il tour della Puglia, un viaggio turistico-sindacale programmato sia per vedere le bellezze di una delle regioni più antiche, tra le prime otto d’Italia, sia per conoscere direttamente la millenaria storia di una regione influenzata da greci, romani e i successivi popoli durante il medioevo.

Il nostro gruppo formato da 44 partecipanti (come i 44 gatti in fila per 6 con il resto di due) si è da subito ridotto per la mancanza all’ultimo momento della nostra AnnaRita Montemaggiore, che ha “marcato visita” per indisposizione.
Il gruppo era formato da attivisti e dirigenti, alcuni accompagni dai rispettivi consorti, molti dei quali non erano mai stati in terra di Puglia. Il tour ha avuto anche lo scopo di incontrare gli amici del sindacato che operano in Puglia per la Federazione Nazionale Pensionati, che si occupano come noi giornalmente di seguire, tutelare e possibilmente migliorare la condizione di vita anziana.

Prima tappa con sosta di tre giorni a Bari. Un’intera giornata in direzione nord, dedicata alla visita delle principali cittadine del Gargano (noto anche come "Sperone d'Italia) che guardano il mare Adriatico, con tappa finale al santuario di San Michele Arcangelo, sito proprio sul monte Sant'Angelo, il punto più alto. E ancora la distesa coltura del Tavoliere delle Puglie che è un territorio situato nel nord della regione. Una seconda dedicata al relax, al sole, con annesso tuffo nell’invitante acqua azzurra e a seguire una doverosa interruzione per la pausa pranzo (ovviamente a base di fresco pesce locale).
Non ho intenzione di fare un report di ogni giornata ma, ascoltando il giudizio dei partecipanti, ogni giorno è stato interessante per le proposte turistiche, la bravura delle guide giovani e preparate che con un entusiasmo ci hanno trasmesso l’amore per la loro terra.

Si sono succedute visite a meraviglie, come quella di inestimabile valore per la storia d'Italia, di Castel del Monte che merita pienamente il titolo di “patrimonio dell’umanità”: un luogo da vivere nei suoi mille misteri e da visitare almeno una volta nella vita.

Abbiamo visitato tra le altre cose la città di Lecce detta la "Firenze del sud" per la sua fisionomia architettonica, tipicamente seicentesca costruita con pietra calcarea comunemente conosciuta col nome di "pietra leccese", facilmente scavabile e tagliabile. Qui ci siamo incontrati con i dirigenti FNP Territoriali con un’accoglienza e un’amicizia che, si sa, sono tipiche della gente del sud, ma vi assicuro, una vera sorpresa anche per il calabrese che è in me. Due e più amici ci hanno fatto da Ciceroni: Il segretario Generale di Lecce Francesco Botrugno e il segretario Generale della Puglia Vitantonio Taddeo ci hanno guidato per una prima visita del centro storico di Lecce con un’amabile chiacchierata. Inoltre hanno avuto la premura di consigliare al direttore del ristorante la prelibata cena per la delegazione, mentre un gruppo più ristretto di noi era loro ospite con assaggi di prelibatezze tipiche locali.

Otranto (Derentò in greco salentino) è il comune più orientale d'Italia.
Santa Maria di Leuca (dal greco leucos che significa bianco), frazione di oltre 1.000 abitanti del comune di Castrignano del Capo, località turistica, è la propaggine più meridionale tra i vertici ideali del Salento.
Taranto, antica colonia magno-greca, è il secondo comune della regione per popolazione, il primo del Salento, ed è conosciuto come la "Città dei due mari" per la sua posizione geografica a cavallo di Mar Grande e Mar Piccolo. Taranto è anche città spartana essendo stata fondata dagli Spartani. Matera la Città dei Sassi Patrimonio Mondiale UNESCO è una città tra le più antiche del mondo;
Alberobello con i suoi trulli e la loro storia di edifici molto particolari, e poi Bari.


Bari vecchia, nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tale condizione ha reso Bari e la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente.
Come si vede un bel “giro” e vi assicuro molto interessante per le bellezze storiche, per le passioni delle nostre guide, molto professionali e per aver avuto un autista, Gianni, che possiamo definire un grande amico.

A proposito di amici, a Bari riprendendo l’appendice sindacale di Lecce, abbiamo incontrato tutti i dirigenti della FNP di Puglia e Basilicata. Come ho avuto modo di dire, sia l’accoglienza che l’ospitalità a noi riservate sono ancora vive nella nostra memoria. Dopo l’amabile benvenuto svolto dal segretario Generale FNP Puglia-Basilicata Vitantonio Taddeo, è stata la volta degli interventi sulla realtà Altoatesina curati da Klaus Reider e quella socio assistenziale completata da Carlo Endrizzi. Le comunicazioni si sono succedute prendendo in esame la realtà Pugliese in generale e nello specifico la situazione Bari, illustrata dal segretario Domenico Liantonio. Oltre a qualche convenevole, dovuto allo scambio delle targhe a ricordo delle belle giornate passate insieme e prima del sontuoso pasto, un bellissima sorpresa ci ha allietati: un gruppo di ballerini hanno interpretato una suggestiva danza di “pizzica-taranta”. Sei belle ragazze e un ragazzo hanno danzato il tradizionale e antico ballo in nostro onore sulle rive dello splendido mare di Palese, alle porte di Bari. Dopo la rappresentazione, anche noi siamo stati invitati ad unirsi a loro in un ballo comune. Risparmio qui di fare una valutazione sulla performance di alcuni di noi, che probabilmente con la danza non hanno molta confidenza.
Meraviglia per la bella sorpresa, stupore per il pranzo a base di pesce del quale oltre per il sapore e bontà devo segnalare la quantità. Una mega-torta finale, un brindisi con parole piene di amicizia, un commosso arrivederci e il nostro augurio di poter ricambiare l’ospitalità, chissà il prossimo periodo invernale.
A Taddeo, a Botrugno e a tutti gli amici che abbiamo incontrato un ringraziamento dal cuore per il calore e l’amicizia mostrata.

Album fotografico

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